Sapete ormai quanto mi piace mischiare tecniche e materiali.
Per le mie creazioni utilizzo stoffa, legno, carta...taglio, cucio, carteggio, dipingo...ma una tecnica non esclude l'altra, i materiali spesso si accostano e i lavori si evolvono in varianti inaspettate.
Ultimamente è soprattutto in questi stimoli che vedo la creatività.
E così l'altro giorno ero al traforo a tagliare delle sagome, e mi è venuta voglia di fare una scritta...ma non come questa, una cosa più in piccola scala, per mettermi alla prova e vedere quanta precisione e controllo avrei avuto nel tagliare curve molto piccole.
"Ma non avevi tagliato le farfalle portachiavi?", direte voi.
Ecco, intendo dire curve ancora più piccole.
Ed è andata molto bene, io e il traforo abbiamo un ottimo rapporto. In effetti nelle foto non ho pensato di mettere un riferimento per le dimensioni, ma all'incirca è sui 10 centimetri.
Poi ho deciso per una finitura shabby marrone a pois bianchi.
Ma che c'entra il discorso del portagioielli e il preambolo delle tecniche?
Stavo lavorando ad un regalo di compleanno (chi conosce Clelia avrà già intuito dal nome intagliato per chi ^^), uno dei miei portagioielli da viaggio, con una stoffa tutta a gufi che appena l'ho vista ho subito pensato alla destinataria, ma non l'avevo ancora rifinito, pensavo ad una possibile variante che potesse sostituire le roselline di stoffa visto che il gufetto è un soggetto un pò più simpatico.
E così, quando mi sono messa al traforo ho pensato: provo ad intagliare il nome di Clelia, e se la scritta mi riesce bene la utilizzo come applicazione sul portagioielli, per personalizzarlo ancora di più.
Da qui i colori in tinta con la stoffa, la shabbatura (si dirà così poi?) leggera per richiamare il tessuto un pò grezzo, ed ecco un portagioielli personalizzato al 100% :)
Legno e stoffa, un abbinamento che sto apprezzando sempre di più.
E voi che ne pensate, vi piace? O meglio la versione romantica con le rose?
Per le mie creazioni utilizzo stoffa, legno, carta...taglio, cucio, carteggio, dipingo...ma una tecnica non esclude l'altra, i materiali spesso si accostano e i lavori si evolvono in varianti inaspettate.
Ultimamente è soprattutto in questi stimoli che vedo la creatività.
E così l'altro giorno ero al traforo a tagliare delle sagome, e mi è venuta voglia di fare una scritta...ma non come questa, una cosa più in piccola scala, per mettermi alla prova e vedere quanta precisione e controllo avrei avuto nel tagliare curve molto piccole.
"Ma non avevi tagliato le farfalle portachiavi?", direte voi.
Ecco, intendo dire curve ancora più piccole.
Ed è andata molto bene, io e il traforo abbiamo un ottimo rapporto. In effetti nelle foto non ho pensato di mettere un riferimento per le dimensioni, ma all'incirca è sui 10 centimetri.
Poi ho deciso per una finitura shabby marrone a pois bianchi.
Ma che c'entra il discorso del portagioielli e il preambolo delle tecniche?
Stavo lavorando ad un regalo di compleanno (chi conosce Clelia avrà già intuito dal nome intagliato per chi ^^), uno dei miei portagioielli da viaggio, con una stoffa tutta a gufi che appena l'ho vista ho subito pensato alla destinataria, ma non l'avevo ancora rifinito, pensavo ad una possibile variante che potesse sostituire le roselline di stoffa visto che il gufetto è un soggetto un pò più simpatico.
E così, quando mi sono messa al traforo ho pensato: provo ad intagliare il nome di Clelia, e se la scritta mi riesce bene la utilizzo come applicazione sul portagioielli, per personalizzarlo ancora di più.
Da qui i colori in tinta con la stoffa, la shabbatura (si dirà così poi?) leggera per richiamare il tessuto un pò grezzo, ed ecco un portagioielli personalizzato al 100% :)
Legno e stoffa, un abbinamento che sto apprezzando sempre di più.
E voi che ne pensate, vi piace? O meglio la versione romantica con le rose?





























