Vita da blogger

Vita di una (neo)mamma blogger – la mia esperienza col tiralatte Avent Easy Comfort

posted by Giulia Cimitan dicembre 18, 2017 0 comments
tiralatte Philips Avent Easy Comfort

Il post di oggi è un po’ un dietro le quinte della mia vita, qualcosa di diverso dai post ai quali siete abituati.

Non sono una mamma blogger nel senso comune del termine, nel senso che il mio blog non parla di bimbi e di maternità, però sono una mamma e sono una blogger, e quando ho saputo che sarebbe arrivato il mio gnometto ho immaginato i mesi della maternità come un periodo in cui mi sarei dedicata tantissimo al mio blog e sarei riuscita a prendere in mano una serie di progetti in lista da tempo.

Nella mia mente ingenua di mamma in attesa del primo bimbo immaginavo che Enea una volta sazio se ne sarebbe stato a dormire mentre io avrei sbrigato le mie cose. A questo punto del post chi di voi è già mamma avrà iniziato a ridere sonoramente, ed è quello che adesso farei anch’io se parlassi con la me con il pancione di quest’estate.

E non è perché Enea non sia un bimbo buono, ma semplicemente non funziona così. Scrivere un post richiede tempo. Per tirare fuori tutti i materiali creativi e rimetterli a posto una volta finito. Per scattare le foto con la giusta luce e inquadratura. Per editarle al PC e pensare alle parole giuste per il post. Scrivere un post richiede silenzio e concentrazione, per non parlare dei video, che rischiano di dover essere girati N volte a causa del pianto o dei versi di neonato in sottofondo.

Philips Avent - tiralatte Easy Comfort

Ecco, avere 2 ore libere di fila è complicato, e nonostante la passione e la buona volontà scrivere un post rischia di diventare un lavoro di una settimana. Andare in posta a spedire una mia creazione finché il bimbo è ancora piccolo si trasforma in una specie di spedizione in luoghi impervi dall’esito incerto. Oltretutto i neonati hanno un radar incorporato che li porta a svegliarsi e piangere disperatamente mentre sei in cima ad una scala, al bagno, o in ogni caso nel momento meno opportuno.

L’errore di valutazione più grande che facevo quando ancora non ero mamma riguardava l’allattamento. Nel mio immaginario una poppata durava tipo 10 minuti, non era contemplata la possibilità che il bambino non si saziasse o che rimanesse attaccato al seno per 1 ora e mezza. La realtà ha chiaramente ridimensionato ogni mio piano, ma soprattutto mi ha portata a cercare una soluzione che mi rendesse più serena per la possibilità di avere un backup nel caso in cui dovessi uscire o sbrigare qualcosa, e nel caso in cui Enea non si saziasse al seno in tempi ragionevoli.

Avevo già familiarizzato con il tiralatte in ospedale, perché essendo Enea nato pretermine non aveva la forza di mangiare abbastanza senza biberon, ed essendomi trovata bene la mia scelta è stata poi di tenerne uno per uso domestico e congelare qualche porzione di latte per i momenti di necessità.

tiralatte Philips Avent Easy Comfort

Ho avuto occasione di provare in anteprima il nuovo tiralatte elettrico Philips Avent Easy Comfort, e devo dire che non ha nulla da invidiare agli apparecchi professionali che ho usato in ospedale. Ciò che ho apprezzato di più è il display luminoso (visto che lo uso spesso anche di notte) con il timer, comodissimo per non stare a mettermi sempre il cronometro sul cellulare. Non sono molti i modelli consumer ad averlo. Il display riporta anche il livello di intensità che si sta utilizzando, che si può memorizzare in modo da non doverlo regolare ogni volta.

Altri aspetti comodissimi sono la possibilità di mettere in pausa (le pause sono necessarie…vedi sopra il discorso sul radar dei neonati) e il funzionamento sia a corrente che a batteria. Il tiralatte è molto compatto, quindi ad esempio chi torna a lavoro può portarlo in borsa e usarlo con le batterie per tirarsi il latte nella pausa pranzo.

Rispetto ad altri tiralatte che ho provato non è per niente rumoroso né fastidioso perché ha un cuscinetto in silicone morbidissimo. Io usavo già i biberon della Avent, che sono compatibili con il tiralatte e si possono avvitare direttamente (l’ampolla è un biberon Avent da 125ml), quindi poi metto in frigo direttamente il biberon pronto senza dover travasare.

In questo modo Enea ha il suo latte e io, di solito nei weekend, riesco a prendermi il tempo per girare i video e scrivere i post. E voi, vi va di raccontarmi come vi siete organizzate nella vostra vita di mamme blogger?

[questo post è in collaborazione con Philips Avent – le mie opinioni sono oneste e veritiere e derivano dalla mia esperienza]

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